REGOLE VIOLATE, LA UGL-INTESA FP PRENDE LE DISTANZE DALLA CONFEDERAZIONE E DAI SUOI PRESUNTI VERTICI

direzioni opposte(AGENPARL) – Roma, 11 marzo 2015  

– La Ugl-Intesa Fp prende le distanze dalla Confederazione Ugl. Lo rende noto la Segreteria Generale   della Ugl-Intesa in un comunicato laddove si spiegano i motivi della decisione. La Federazione dei pubblici dipendenti – spiega la nota – aveva già mal digerito le vicende giudiziarie che, lo   scorso aprile, avevano coinvolto i vertici della Confederazione ma peggio ancora è stata l’indebita autoproclamazione di Paolo Capone a Segretario Generale che non ostante la condanna del   Tribunale di Roma continua a porre atti e comportamenti difformi alla pronuncia del Tribunale.

La Federazione Ugl-Intesa è sindacato maggiormente rappresentativo con ben oltre la soglia del   5% – continua la nota – ed ha l’obbligo di porre in essere ogni atto teso a tutelare la Federazione e i   propri associati che sono distribuiti nei Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non economici,   Ricerca ed Enti ex art 70, soprattutto se si cerca, come accaduto, di interrompere lo svolgimento   dei congressi nazionali e territoriali. Pertanto – conclude il comunicato – considerato anche che   il 20 febbraio scorso l’autoproclamata dirigenza della Ugl aveva allontanato la Ugl-Intesa perché   non aveva aderito allo sciopero del 12 dicembre, si ritiene dissociarsi dalla Ugl in attesa che venga   ristabilito il rispetto dello statuto e delle regole democratiche e partecipative, ora gravemente   violate.

(WWW.INFORMAZIONE.IT – comunicati stampa – economia)  Roma, 11/03/2015 

La Ugl-Intesa fp è Federazione maggiormente rappresentativa e rappresenta i lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali e degli Enti Pubblici non Economici

ROMA, 11/03/2015 (informazione.it – comunicati stampa – economia) La Ugl-Intesa Fp prende le distanze dalla Confederazione Ugl. Lo rende noto la Segreteria Generale della Ugl-Intesa in un comunicato laddove si spiegano i motivi della decisione. La Federazione dei pubblici dipendenti – spiega la nota – aveva già mal digerito le vicende giudiziarie che, lo scorso aprile, avevano coinvolto i vertici della Confederazione ma peggio ancora è stata l’indebita autoproclamazione di Paolo Capone a Segretario Generale che non ostante la condanna del Tribunale di Roma continua a porre atti e comportamenti difformi alla pronuncia del Tribunale. La Federazione Ugl-Intesa è sindacato maggiormente rappresentativo con ben oltre la soglia del 5% – continua la nota – ed ha l’obbligo di porre in essere ogni atto teso a tutelare la Federazione e i propri associati che sono distribuiti nei Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non economici, Ricerca ed Enti ex art 70, soprattutto se si cerca, come accaduto, di interrompere lo svolgimento dei congressi nazionali e territoriali. Pertanto – conclude il comunicato – considerato anche che il 20 febbraio scorso l’autoproclamata dirigenza della Ugl aveva allontanato la Ugl-Intesa perché non aveva aderito allo sciopero del 12 dicembre, si ritiene dissociarsi dalla Ugl in attesa che venga ristabilito il rispetto dello statuto e delle regole democratiche e partecipative, ora gravemente violate.

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