Pa: Ugl-Intesa, sì alla riforma, no alle barricate

riforma-lavoro-2012-121905-1(AGENPARL) – Roma, 21 gen  –  Sì alla riforma della P.A. No alle barricate.  La Federazione UGL-INTESA Funzione Pubblica – si legge in una nota del sindacato – da tempo si batte per una revisione condivisa dei comportamenti e dell’organizzazione degli uffici pubblici, in cui il sindacato non deve avere paura di mettere in discussione i propri dogmi ma deve pretendere che la controparte, rappresentata dalla dirigenza pubblica, faccia lo stesso legando così in modo solidale le responsabilità con i risultati e le risorse. Gli annunci di riforma della PA, che dovrebbe arrivare entro febbraio compresi i primi decreti attuativi, vedono le solite levate di scudi da una parte e esaltazione dall’altra.Noi la riforma la pretendiamo – sottolinea il Segretario Generale Ugl-Intesa fp – Francesco Prudenzano – e non siamo disposti  a fare le barricate.


Chiediamo che abbia uno spirito organico e colleghi l’attività ai risultati e alla responsabilità e alla conseguente variazione della retribuzione per tutto l’ufficio. L’annunciato “superamento degli automatismi nel percorso di carriera” da parte del personale dirigenziale non ci soddisfa per niente. La misurazione deve essere considerata nel suo insieme con dirigenti e impiegati, deve essere oggettiva e trasparente e deve portare conseguenze sul salario accessorio di entrambe le parti in relazione al risultato globale e complessivo dell’Ufficio.

PA: UGL-INTESA FP, SI’ A RIFORMA NO A BARRICATE =

(ADNKRONOS) Roma, 21 gen. – Sì alla riforma della Pa. No alle  barricate. E’ quanto sottolinea in una nota la Federazione Ugl-Intesa  Funzione Pubblica, osservando che “gli annunci di riforma della Pa,  che dovrebbe arrivare entro febbraio compresi i primi decreti  attuativi, vedono le solite levate di scudi da una parte e esaltazione dall’altra”.

“Noi la riforma la pretendiamo – sottolinea il Segretario Generale  Ugl-Intesa fp Francesco Prudenzano – e non siamo disposti a fare le barricate. Chiediamo che abbia uno spirito organico e colleghi l’attività ai risultati e alla responsabilità e alla conseguente variazione della retribuzione per tutto l’ufficio”.

“L’annunciato ‘superamento degli automatismi nel percorso di carriera’ da parte del personale dirigenziale non ci soddisfa per niente –  prosegue – la misurazione deve essere considerata nel suo insieme con dirigenti e impiegati, deve essere oggettiva e trasparente e deve portare conseguenze sul salario accessorio di entrambe le parti in relazione al risultato globale e complessivo dell’Ufficio”.

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