spesso ci siamo espressi a favore di quanto lei sosteneva, abbiamo cercato di far capire a tutti i nostri colleghi che l’isolamento dal resto della società civile non paga, che dire sempre “no, non si deve cambiare” è il miglior modo per far agire la politica d’autorità e che chi la sosteneva era il suo migliore amico, perché giustificava i suoi atti unilaterali.
Per queste nostre posizioni, strumentalizzate da un sindacalismo becero che soffre di sindrome di concorrenzialità più che di tutela dei diritti, abbiamo avuto l’indifferenza della politica e le critiche di molti colleghi che non capivano.
In ogni caso, coraggiosamente e da molto tempo, ci siamo espressi per una vera introduzione del merito nella P.A., ad iniziare dai vertici della macchina burocratica, troppo autoreferenziali, più interessati alla personale posizione che al buon andamento della P.A.
Venerdì scorso è stato licenziato il decreto attuativo della legge delega n. 15/09 (cosiddetta riforma del pubblico impiego) ed abbiamo potuto costatare che le obiezioni che lei, signor ministro, ha sempre fatto ai grossi sindacati, cioè di voler generalizzare i premi per una gestione demagogica degli iscritti, ed evitare la vera misurazione del merito, prima fra tutte la distribuzione a pioggia del salario accessorio, sono presenti anche nel suo decreto, seppur con risultati diversi.
Ma, caro ministro, nel sostenere le nostre tesi (che pensavamo fossero anche le sue) non volevamo cambiare il modo di generalizzare la distribuzione del salario accessorio, volevamo una vera misurazione del merito.
Ed invece il suo decreto prevede che al 25% del personale non è, in nessun caso, riconosciuto alcun compenso accessorio.
· E non è questa una generalizzazione come quelle che lei voleva combattere?
· La sua è una riforma culturale o un modo per ottenere un risparmio di spesa?
· Questa sua percentuale di azzeramento del salario accessorio, espressa in forma aprioristica, non è un fallimento delle sue schede di valutazione introdotte nel decreto?
· Non è lo stesso errore compiuto nel voler penalizzare nella loro genericità le assenze, vere e false, per malattia?
No, questo non è il merito che pensavamo, non è questo di cui avevamo bisogno.
Non c’è alcun merito o demerito nel cadere nella sacca del 25% dei cattivi lavoratori, definita da una categoria di dirigenti in gran parte selezionati senza criteri di merito e, per questo, inadatta e incapace, oltre che senza alcuna volontà, di individuare il merito nei propri uffici.
Occorreva iniziare dalla testa e dare il tempo di adeguare modelli di misurazione oggettivi ad una macchina burocratica che è anni luce lontana da quest’obiettivo.
Lei ha scelto di utilizzare gli effetti scenici, graditi ad un’opinione pubblica che non conosce la realtà.
Cordialmente,
Segretario Generale


#1 da attilio il 29 gennaio 2010 - 16:06
Cita
giusto per dare una prova del commento che ho appena trasmesso, prego visitare la seguente pagina web con relativi allegati: http://www.vieniescrivipuretu.net/sito/primopiano.php
#2 da attilio il 29 gennaio 2010 - 15:59
Cita
cari colleghi,
possiamo sfogare … le nostre tristezze, raccontare le miserie dei nostri uffici e rappresentare i bisogni dei cittadini solamente così!
Nessuno ci risponderà mai, né la Sx, né la Dx e tanto meno il Ministro Brunetta, che da buon impiegato statale non può “disonorare” la specie!
Diciamo tutti la stessa cosa, ma sembra di avere a che fare con un uomo di gomma, con i piedi di ghisa e con un’antica faccia di bronzo.
Dall’inizio del mandato gli avrò scritto almeno una trentina di volte e, così come voleva, gli ho denunziato i fatti con relativi nomi, ma inutilmente!
Sotto Natale gli ho addirittura fatto consegnare un plico con un DVD, accompagnato peraltro da un deliziosa confezione di dolcetti allo Strega, sperando almeno in una gentile, smielata risposta.
Non c’è stato verso: nemmeno i sortilegi della famigerata strega di Benevento fanno fatto effetto.
Così 36 anni or sono, quando entrai in amministrazione, così o peggio ancora oggi, quando sto per uscirne.
Poveri figli nostri!
Tanti auguri a noi tutti e di vero cuore a chi resta!
#3 da Maria Luisa il 10 dicembre 2009 - 08:55
Cita
Caro Ministro continuo a non capire di quale produttività parla!! Io dopo trent’anni di lavoro con mansioni da Capo Sezione, pur essendo un misero B1 passato finalmente a B2 ( in possesso di laurea ), sono ridotta a non avere più un vero incarico ne lavoro perchè, stanca di non essere apprezzata, ho aderito al part time al 50% per trovare all’esterno le meritate gratificazioni; e pensare che ho sempre prodotto molto più di quanto mi spettasse, ma non serve produttività forse solo qualcos’altro …provi ad immaginare signor Ministro…
#4 da rachele ambrosino il 9 dicembre 2009 - 08:09
Cita
A proposito di accessorio che prossimamente ci disporrà gli uni contro gli altri, quelli che lavorano per l’efficienza e quelli che…
Se non si raggiunge, caro ministro Brunetta, la produttività, non dovrebbe essere dato neanche lo stipendio.
A questo mondo si lavora per produrre, e chi non produce non deve essere pagato.
Basta con tutte le altre frottole inventate da voi politici, che di produttività non ne sapete molto, e dai sindacati indicati a decidere di noi lavoratori, spesso senza delega.
#5 da pino il 25 novembre 2009 - 18:34
Cita
cara susi hai ragione!
al mio paese si dice “gliu pesc puzz dalla cap”. Il ministro Brunetta vuole eliminare i fannulloni e sono daccordo ma sbaglia spesso il metodo. Caro ministro prova a vedere quanti ignoranti patentati hanno vinto i concorsi da B3. Sarebbe molto interessante inserire i dati degli ultimi dieci anni di ogni dipendente, per verificare quante volte si è ammalato a Natale, Pasqua etc. Quante volte lavora di sabato o di domenica e quanto è ruffiano del direttore attraverso Radio Londra anzi, Radio Andorra!
#6 da susi il 23 novembre 2009 - 09:51
Cita
nel mio ufficio chi è un vero fannullone sono i capi area e il dirigente! come valuteranno gli altri? quali criteri utilizzereanno? caro brunetta se non si lavora sui dirigenti (e sembra che lei non sia interessato) non si va da nessuna parte. il mio dirigente da 12 anni che la conosco si è sempre ammalata ad ottobre!