vignette_contro_brunettaNel decreto legge cosi detto anticrisi, adottato dall’ultimo consiglio dei ministri del 26 giugno, tra le tante norme,all’art. 17 comma 24 è prevista l’abrogazione delle scandalose 12 ore di reperibilità in caso di malattia e si torna alle vecchie fasce di reperibilità.

Nella stessa norma è prevista l’equiparazione delle assenze per malattia alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa.

La notizia, che stava per passare inosservata, è annunciata da una laconica nota del Dipartimento della Funzione Pubblica, disponibile sul suo sito internet, che recita: “Il Dipartimento della Funzione pubblica comunica che nel decreto legge sulle misure anti-crisi è stata inserita la modifica dell’articolo 71 del decreto legge 112/2008 (norme sulle assenze per malattia), che il ministro Brunetta aveva già proposto nell’atto senato 1167….”

Nella stessa nota, come ogni cosa fatta all’italiana, si annuncia che la norma prevede (per una incomprensibile quanto irritante motivo) l’esclusione del Comparto Sicurezza e Difesa, nonché del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco dalle riduzioni degli emolumenti fissi e continuativi per le assenze per malattie fino a 10 giorni.

Insomma il Ministro ci fa sapere che crede alle assenze per malattia solo da parte di alcune categorie di lavoratori ed ancora una volta fa un errore sistematico riconoscendo l’autenticità della malattia per comparti invece di introdurre controlli obiettivi che individuino i singoli comportamenti illeciti e li sanzionino.
Si sistema una cosa e se ne scombinano due.

Quando questo paese tornerà a produrre norme sulla base dell’equità e della giustizia?