SBLOCCATO IL CONCORSO PER 8OO ASSISTENTI GIUDIZIARI

Il Tribunale di Firenze ha sbloccato il concorso per 800 posti di assistente giudiziario nel Ministero della Giustizia e si riavvia la complessa macchina che ha visto per mesi coinvolto il personale del Ministero della Giustizia e non solo. Qualche dato? Circa 310.000 domande di partecipazione, circa 60.000 i partecipanti e circa 6.200 gli ammessi alla prova successiva, tutti con il massimo dei voti.

“Non si vuole entrare nel merito di un contenzioso promosso da una cittadina straniera che era stata già ammessa con riserva in attesa del provvedimento del Tribunale, dichiara Claudia Ratti, Segretario Generale della Federazione Confintesa Funzione Pubblica, ciò che non si può tollerare è che una decisione, sia pur d’urgenza, blocchi una procedura concorsuale che è costata a tutta la collettività – non solo al Ministero della Giustizia- tantissimi soldi. Se la procedura è illegittima dovrà essere non solo bloccata ma annullata e se è vero che ad un’azione corrisponde una reazione si devono verificare le responsabilità di chi ha sbagliato, continua il Segretario, il Ministero della Giustizia ha speso soldi, tempo, personale ed energie in questo concorso, d’altra parte moltissimi giovani e le loro famiglie hanno investito denari e speranze. Nulla va sottovalutato.”

I numeri dimostrano che il posto pubblico è considerato ancora un lavoro ambito, per chi crede nei lavoratori pubblici ed opera per il continuo miglioramento delle condizioni di lavoro; “verificare che oltre 6000 giovani hanno conseguito il massimo punteggio già nella prova preselettiva è un risultato di cui essere fieri, ci auguriamo che presto i giovani meritevoli trovino la meritata occupazione. E’un momento in cui in moltissime amministrazioni sono state avviate le procedure per nuovi concorsi, lo prendiamo come un piccolissimo segnale di ripresa” conclude Claudia Ratti.

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