AMIANTO. RATTI: VERTENZA AL MINISTERO DELL’ECONOMIA

Lavoratori trasferiti in uffici da bonificare

Sono circa 50 i lavoratori del Ministero dell’Economia e delle Finanze per i quali è stato disposto il trasferimento negli uffici in Piazza Mastai per i quali sono in corso le procedure per l’esecuzione dei lavori di rifacimento della pavimentazione in vinile – amianto, per la sostituzione delle porte tagliafuoco e per lo smaltimento delle porte esistenti contenenti amianto. “Considerato che qualsiasi esposizione all’amianto è potenzialmente dannosa per la salute non esistendo un limite di soglia minima tollerabile il Dott. CioffiDirettore della Ragioneria Territoriale di Roma– deve bloccare il trasferimento dei lavoratori finché non saranno terminate le procedure di bonifica dell’intero edificio” dichiara Claudia Ratti, Segretario Generale della Federazione Confintesa Funzione Pubblica “la salute dei lavoratori è un bene indisponibile e nessuno può sottovalutarla”.

“E’ sorprendente verificare che Dirigenti del Ministero dell’Economia dispongano la sostituzione del linoleum presente nelle stanze al fine di renderlo uniforme in tutti i locali, quasi fosse un’esigenza legata a rendere più gradevoli agli occhi gli ambienti e non, com’è invece, per garantire la primaria tutela della salute dei lavoratori”.“Ci impegneremo affinché i lavoratori abbiano le dovute tutele e, continua il Segretario, approfondiremo anche la questione perché se è vero che non dobbiamo esporre i lavoratori del Ministero dell’Economia all’amianto è altrettanto vero che, finora, in Piazza Mastai altri lavoratori ne sono stati inconsapevolmente esposti”.“La Federazione, impegnata da anni nel Pubblico Impiego conferma, con questa ulteriore iniziativa, la piena volontà di tutelare il lavoratore sia sul luogo di lavoro, attraverso una tutela sindacale diretta, sia mettendo a sua disposizione ogni strumento per la piena tutela di tutti i diritti. Si vuole garantire e sostenere il lavoratore con ogni azione, anche giudiziale. Purtroppo i lavoratori sono costretti, spesso, a condizioni insalubri e contraggono, con un’esposizione e con un’assunzione continua e costante, polveri sottili spesso impercettibili che nel tempo danneggiano la salute”, conclude Claudia Ratti.

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