POLVERI DANNOSE, COSA FARE

Uffici malsani? Si lavora in magazzini o in laboratori polverosi? Attenzione!

La nostra Costituzione, è noto, tutela il diritto alla salute, al lavoro ed ai diritti previdenziali, salvaguardia la dignità della persona vietando qualsiasi atto discriminatorio.

Purtroppo non sempre i principi Costituzionali trovano piena attuazione nel mondo del lavoro, non in quello privato e neanche, purtroppo, in quello pubblico.

La nostra Federazione, che ha come primario obiettivo la tutela dei lavoratori, ancora una volta vuole “accendere un faro” su alcuni diritti che i dipendenti pubblici neanche sanno di avere.

Non tutti i dipendenti pubblici sanno che chi ha svolto attività di lavoro insalubre, ovvero con inalazione di polveri di cui sia stata certificata la lesività, ha diritto a vedersi maggiorata la loro posizione contributiva con il coefficiente di ¼ per tutto il periodo di lavoro, e con il diritto al prepensionamento, ovvero alla rivalutazione delle prestazioni.

Tanto è stato confermato anche dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), che sottolinea assumere rilievo, ai fini della concessione dell’accredito della maggiorazione contributiva, l’aver svolto attività di servizio con “continua e diretta esposizione a rischi pregiudizievoli alla salute e all’incolumità personale …”.

I nostri iscritti che ritengano di avere i requisiti (ovvero aver prestato servizio con svolgimento di “lavori insalubri o ai polverifici” per almeno 5 anni) possono rivolgersi alla nostra Federazione per ottenere i benefici previsi per la maggiorazione di servizio ai fini pensionistici dalla legge 27.12.1997, n.449, scrivendo una email a tutelasalute@federazioneintesa.it esponendo chiaramente i fatti ed indicando un recapito telefonico al quale essere richiamati.

La Federazione INTESA Funzione Pubblica e l’Avv. Bonanni forniranno ogni indicazione e strumento per il buon esito delle pratiche.

 

Flash 2017 N 15 Polveri dannose

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