Prima grandi proclami, tagli a tutti i livelli e chi ha di più pagherà di più, ed ora, con il passare delle ore, vediamo stralciare, una dopo l’altra, tutti i tagli delle grandi caste.
…e di tante altre cose.
Con il passare delle ore tutte queste cose stanno sparendo o si stanno riducendo ad un atto del tutto simbolico.
Quello che resta, incrollabile, è il blocco per un triennio del rinnovo dei contratti… Tranne che per forze di polizia e vigili del fuoco (ma loro, per qualche regola che non conosciamo, pagano di più i beni e i servizi?).
Si sta andando, come molte altre volte, verso una penalizzazione pressoché unica dedicata alla gran parte, nemmeno la totalità, degli impiegati pubblici.
La scusa che comunque da quei provvedimenti non si sarebbe potuto ricavare molto, rispetto al fabbisogno dello Stato, necessita di una precisazione: non si tratta di soldi ma di senso di giustizia.
Se, come pare, abbiamo bisogno di risparmiare, tutti devono contribuire in proporzione a quello che guadagnano.
Ed invece vogliono fare tagli solo su temi che non riguardano i partiti.
Vogliono risparmiare, ma solo su altre fonti di spesa. E gli altri siamo proprio noi!


#1 da Francesco il 13 giugno 2010 - 14:24
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E quando arriverà anche qui la Grecia tutti faranno finta di cascare dalle nuvole, ma sarà esattamete quello che ci meritiamo.
#2 da antonio il 9 giugno 2010 - 11:40
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e ti meravigli? Da che esiste il mondo il forte prevale sul debole, il furbo sullo sprovveduto, il ricco sul povero, l’istruito sull’ignorante.
D’altronde le basilari necessità umane (le nostre per capirci perché “loro” ormai di umano hanno ben poco), sono garantite, quindi perché lamentarsi.
SPORT, TV, TETTE, CRONACA NERA, GOSSIP E CHIESA. Il resto è superfluo.