Con la riforma Brunetta è evidente l’inutilità della retorica sindacale.
Niente potrà cambiare senza la partecipazione attiva e l’abbandono di vecchie logiche protezionistiche.
Il 31 dicembre è scaduto il contratto di lavoro per i tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici e siamo nella periodica e messianica attesa del rinnovo, stavolta alla luce della riforma Brunetta (d.lgs 150/09).
