Ricorso alla CEDU – tra insidia e illusione

trappolaI Signori Lavoratori sono invitati a prestare Attenzione alle Trappole dei ricorsi farsa!

 

L’UNICA RAGIONE PER NON PATROCINARE UN’INIZIATIVA LEGALE INNANZI ALLA CEDU È L’EVIDENTE INFONDATEZZA.

Oltre al dispiacere di vedere colleghi cadere nella “trappola” di questa iniziativa, in cambio di un miraggio, riteniamo primario dovere dichiarare anche il nostro punto di vista per tutelare i lavoratori.

Vogliamo ricordare che la nostra Federazione:

  • Non si è mai sottratta nell’organizzare delle iniziative giudiziali per tutelare i propri iscritti, perché ha una segreteria dedicata, ha dei professionisti che da anni approfondiscono le problematiche del pubblico impiego ottenendo risultati degni di considerazione e, non da ultimo, ha una rete capillare di legali sul territorio.

 

  • Non ha mai patrocinato iniziative legali infondate che avrebbero consentito di acquisire iscrizioni e soldi, ha invece organizzato (e continuerà a farlo) delle iniziative legali per tutelare i propri iscritti cercando di ottenere il massimo risultato possibile… è cronaca di questi giorni il rimborso, di qualche migliaia di euro pro capite, che stanno ottenendo diverse centinaia di nostri iscritti per il positivo esito di un nostro contenzioso per la Legge Pinto.

 

  • Non si è mai “vergognata” di seguire iniziative di altri Sindacati, ai quali sappiamo riconoscere anche dei meriti, laddove ci sono. Ricordiamo che due Tribunali a seguito di giudizi promossi da altra O.S. (onore al merito) se da un lato hanno rigettato la richiesta di risarcimento danni, hanno dichiarato illegittima la sospensione del CCNL ed il diritto dei ricorrenti al rinnovo contrattuale.

 

Qualche domanda sorge spontanea:

  • E’ mai possibile che i migliori legali messi in campo da noi oltre che dall’UNSA, dalla CGIL, CISL, UIL ritengono infondata la strada dell’azione presso la CEDU (alleghiamo anche il parere pro veritate reso alla CGIL) e una Confederazione con le sue articolazioni, si affanna nel dimostrare le proprie ragioni arrampicandosi sugli specchi?

 

  • E’ serio aderire ad un’iniziativa giudiziale non conoscendo l’avvocato (o gli avvocati) che gestiranno la questione?

 

  • E’ serio avvertire “tutti i ricorrenti, gli iscritti al sindacato e i dirigenti sindacali che in base a precisi accordi intrapresi tra la Confederazione ***** ed il pool di avvocati che patrocineranno il ricorso alla CEDU che I RICORRENTI PER NESSUN MOTIVO DOVRANNO SCRIVERE O TELEFONARE AGLI AVVOCATI” ? Strano, eppure l’art.27 del Codice deontologico forense prevede che “L’avvocato deve informare chiaramente la parte assistita, all’atto dell’assunzione dell’incarico, delle caratteristiche e dell’importanza di quest’ultimo e delle attività da espletare, precisando le iniziative e le ipotesi di soluzione” … qualcosa non torna.

 

  • E’ serio chiedere € 15 agli iscritti, € 20 ai neo iscritti e €150 a chi non si iscrive per depositare un unico ricorso con (dicono) migliaia di nomi, rilasciando un mandato a non si sa quale studio legale?

 

  • E’ serio scrivere fior di comunicati senza mai un nome del sottoscrittore responsabile?

 

Cerchiamo le risposte, sono semplici.

La domanda, frequentissima, che ci viene posta è: la Federazione INTESA FP cosa propone?

La sottoscrizione all’ARAN dell’accordo sui comparti del 5 aprile 2016 fa venir meno l’ultima scusa che aveva questo Governo per il blocco dei contratti, sono ormai passati 10 mesi dalla Sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti del Pubblico impiego ed il Governo tace.

La Federazione INTESA sta percorrendo l’unica strada possibile e chiederà al Tribunale di Roma di condannare il Governo all’apertura delle trattative, dando la possibilità a tutti gli iscritti di intervenire gratuitamente nel giudizio.

Con la sottoscrizione del nuovo contratto i lavoratori dovranno percepire gli arretrati da luglio 2015 (data della Sentenza della Corte Costituzionale) e se ci saranno i presupposti per un’azione di risarcimento danni avremo 5 anni di tempo per intentarla.

Il termine di scadenza per ricevere le adesioni gratuite da tutti i nostri iscritti è fissato al 15 maggio 2016

Meditate gente … meditate!

Il Segretario Generale

(Claudia Ratti)

Flash 2016 n. 7 – Ricorso CEDU – Tra insidia e illusione

Parere CEDU e contratti collettivi ( Avv. Mauro Montini)

Modulo di adesione all’iniziativa_Rinnovo contratti

Procura alle liti Avv.ti Raffo e Misasi

Guida CEDU

Comunicato stampa CEDU

Diffida rinnovo contrattuale 

Sentenza Reggio Emilia n 51_2016

Sentenza Parma n. 114_2016

 

 

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