METRO ROMA: SERVE SCIOPERO VIRTUALE

metropolitana-di-roma(9Colonne) Roma, 20 aprile 2015 – “Metropolitana di Roma, sempre più necessario introdurre nel nostro ordinamento il così detto ‘sciopero virtuale’ che penalizza scioperanti e datori di lavoro ma non tocca l’utenza”. Lo ha dichiarato in una nota il segretario generale Ugl-Intesa fp, Francesco Prudenzano che ha evidenziato come esso rappresenti “uno strumento altamente civile ed efficace” che, se introdotto, ricondurrebbe le vertenze sindacali all’interno delle parti in contesa senza coinvolgere gli utenti. “La Ugl-Intesa – conclude la nota – si batte da tempo per l’introduzione di questa forma di lotta nel pubblico impiego e questi ultimi fatti accaduti a Roma ci stanno dando piena ragione”.

 

Metropolitana di Roma, Prudenzano: necessario introdurre lo sciopero virtuale

Intervento del Segretario Generale, Francesco Prudenzano

Roma, 20/04/2015 (informazione.it  – comunicati stampa – economia) Metropolitana di Roma, sempre più necessario introdurre nel nostro ordinamento il così detto “sciopero virtuale” che penalizza scioperanti e datori di lavoro ma non tocca l’utenza. Lo ha dichiarato in una nota il Segretario Generale Ugl-Intesa fp, Francesco Prudenzano che ha evidenziato come esso rappresenti uno strumento altamente civile ed efficace che, se introdotto, ricondurrebbe le vertenze sindacali all’interno delle parti in contesa senza coinvolgere gli utenti. La ugl-Intesa – conclude la nota – si batte da tempo per l’introduzione di questa forma di lotta nel pubblico impiego e questi ultimi fatti accaduti a Roma ci stanno dando piena ragione.

 

 

3 Risposte a “METRO ROMA: SERVE SCIOPERO VIRTUALE

  • gregor
    3 anni fa

    L’utenza è il solito scudo umano del padronato. Se si vuole essere tanto civili, tanto vale fare un duello oppure una sfida a videogiochi (appunto virtuali). La lotta è lotta, e senza vittime non fa nulla.
    Piuttosto, non c’è solo il diritto del lavoro. Se non sganciano il dovuto, si facciano pignorare le autoblu

  • Daniele Compostella
    3 anni fa

    Innanzitutto manca attualmente una legge che regoli e regolamenti lo Sciopero Virtuale.
    Non credo che il Disegno di Legge della XVI legislatura n. 1170 d’iniziativa dei senatori ICHINO, TREU, MORANDO, BONINO, ADRAGNA, BLAZINA, BIONDELLI, CECCANTI, GHEDINI, NEROZZI, PASSONI, PERDUCA, PORETTI, ROILO, TONINI relativo a
    Disposizioni in materia di sciopero virtuale presentato alla Presidenza del Senato il 29 ottobre 2008 sia mai stato varato o approvato.
    Penso sia una cosa estremamente importante e, attualmente con la crisi economica, l’unico sistema per far si che la controparte debba e sia obbligata, per non avere ulteriori perdite e responsabilità di sperpero di denaro, cedere alle richieste legittime dei lavoratori.
    Bisogna però che i lavoratori stessi vengano edotti nel sistema e comprendano fino in fondo la potenzialità di questa forma di lotta.
    Se si spiega ai lavoratori che la controparte è obbligata a versare il 100% del costo dello sciopero ad un ente no profit, ad una associazione umanitaria, comunque ad una associazione individuata dalla parte scioperante e sapendo che nel secondo sciopero per la stessa vertenza sindacale la controparte dovrà versare il 200% e poi il 300% se non si arriva ad un accordo….. TUTTI I i lavoratori parteciperanno sapendo che con il loro sciopero virtuale (perderanno la giornata, è vero) non metteranno in difficoltà alcun cittadino.

    • claudio
      3 anni fa

      Mi sembra un’ottima soluzione per obbligare la controparte ad un confronto sui tanti temi importanti che sono ancora “sospesi” nel pubblico impiego.