FALSA PARTENZA O FARSA?

Una falsa partenza per l’apertura della stagione contrattuale 2016/2018, era evidente fin dalla convocazione, incompleta e pertanto irrituale, dell’Aran.

Falsa perché per la vera contrattazione non basta convocare le Confederazioni ma devono essere convocate anche le Federazioni rappresentative nel comparto.

Non crediamo sia un errore e se lo fosse, sarebbe molto grave. Altrettanto grave quanto convocare per fare una gran scena all’avvio della contrattazione che di fatto, non essendoci ancora una direttiva, non può essere avviata. Convocare una riunione con l’evidente assenza dei soggetti legittimati è stata un’ulteriore caduta di stile che, di fatto, ha illuso ancora una volta i lavoratori.

Non solo, una riunione che ha visto la partecipazione unitaria delle Confederazioni rappresentative in ogni comparto ed in ogni area, tutti insieme per parlare di tutto e … del nulla.

La sostanza è che l’atto di indirizzo ancora non c’è, non ci sono ancora i soldi che servirebbero per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei dipendenti pubblici.

Ci sono le parole (tante, troppe) del Ministro Marianna Madia che sul suo profilo di Facebook scrive: “Oggi, finalmente, dopo 8 anni di blocco totale, si riapre il tavolo tra l’Aran e i sindacati per l’avvio ufficiale delle trattative per il rinnovo del contratto del pubblico impiego”.

Siamo tutti stanchi di assistere alla ennesima sceneggiata a danno dei dipendenti pubblici che da anni aspettano un rinnovo del contratto, gradiremmo molta più onestà nei confronti dei lavoratori perché se da un lato il Governo è incapace di trovare le risorse per gli aumenti contrattuali (veri) dall’altro lato è capacissimo di trovare risorse per salvare le banche.

La Federazione INTESA ha già dato diffusione della proposta di piattaforma contrattuale perché siamo convinti che il Sindacato debba fare la propria parte ed è indispensabile che la burocrazia e la politica diano un’accelerazione per non perdere quel poco di credibilità che ancora resta.

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

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