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	<title>Federazione UGL-INTESA &#187; Assenze dal posto di lavoro</title>
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		<title>FLASH 2010 N. 14 &#8211; NUOVE REGOLE PER LE ASSENZE PER MALATTIA</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Intesa_Ilenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assenze dal posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente più certificati medici da inviare
Come previsto nel d. lgs 150/09, cambiano le procedure per l’attestazione relativa alle assenze per malattia.
Infatti l’art. 55-septies comma 2 del d.lgs. 165/2001(introdotto dal d. lgs 150/09) recita: “In tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><strong><span style="color: #000080;">Niente più certificati medici da inviare</span></strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #000080;">Come previsto nel d. lgs 150/09, cambiano le procedure per l’attestazione relativa alle assenze per malattia.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000080;">Infatti l’</span><span style="color: #000080;">art. 55-</span><em><span style="color: #000080;">septies</span></em><span style="color: #000080;"> comma 2 del d.lgs. 165/2001(introdotto dal d. lgs 150/09) recita</span><strong><span style="color: #000080;">: </span><em><span style="color: #000080;">“</span></em></strong><em><span style="color: #000080;">In tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all&#8217;Istituto nazionale della previdenza sociale …</span><strong><span style="color: #000080;">“</span></strong></em><span style="color: #000080;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Con la Circolare n. 1 del 19.3.2010, la Funzione Pubblica &#8211; Dipartimento per l&#8217;Innovazione Tecnologica </span><strong><span style="color: #000080;">spiega quali sono gli adempimenti a carico del lavoratore e del medico, e da quando decorre la nuova procedura.<span id="more-748"></span><br />
</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Il 19 marzo 2010 è la stessa data di entrata in vigore del decreto del Ministro della salute, che porta la data 26 febbraio 2010, che ha portato ad attuazione la norma su riportata.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">In sintesi: in caso di malattia pertanto, non si dovrà più inviare il certificato medico  all&#8217;ufficio di servizio.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000080;">Nella stessa circolare, </span><strong><span style="color: #000080;"><a href="http://www.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/circolare_n.1_19_3_10.pdf" target="_blank">che si allega</a></span></strong><span style="color: #000080;">, è illustrata la modalità con cui le pubbliche amministrazioni devono dare attuazione alle nuove disposizioni di cui all&#8217;art. 55-</span><em><span style="color: #000080;">septies</span></em><span style="color: #000080;"> del d.lgs. 165/2001 sulla trasmissione telematica dei certificati medici attestanti l&#8217;assenza per malattia dei dipendenti pubblici.</span></p>
<p><em><span style="color: #000080;">Per i lavoratori, resta invariato l&#8217;obbligo di comunicare all&#8217;amministrazione l&#8217;assenza per malattia ai fini del controllo fiscale, ma non dovranno più trasmettere il certificato medico entro i 2 giorni lavorativi successivi all&#8217;inizio della malattia. </span></em><span style="color: #000080;">Dal 19.3.2010 (data di pubblicazione in G.U. del Decreto Min. Salute 26.2.2010) é iniziato un periodo transitorio di 3 mesi, entro cui valgono sia le vecchie, che le nuove procedure.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Dal 13 giugno 2010 in poi si applicherà solo il sistema di trasmissione telematica.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le nuove fasce di reperitibilità per malattia in vigore dal 4 febbraio</title>
		<link>http://www.federazioneintesa.it/assenze/579/le-nuove-fasce-di-reperitibilita-per-malattia-in-vigore-dal-4-febbraio/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 14:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Intesa_Ilenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assenze dal posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>

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		<description><![CDATA[ Come avevamo già anticipato con il Flash n. 36 del 3 novembre 2009, il ministro Brunetta ha di nuovo modificato le fasce orarie per la reperibilità nel pubblico impiego applicando la delega prevista nel d. lgs. 150/09. 
Ed infatto con il Dpcm 18 dicembre 2009, n. 206, (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.15 di ieri 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000a0;"><span style="color: #0000a0;"> </span><img class="alignleft size-full wp-image-590" title="10bis" src="http://www.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/10bis3.jpg" alt="10bis" width="112" height="85" />Come avevamo già anticipato con il <strong>Flash n. 36 del 3 novembre 2009</strong>, il ministro Brunetta ha di nuovo modificato le fasce orarie per la reperibilità nel pubblico impiego applicando la delega prevista nel d. lgs. 150/09. </span></p>
<p><span style="color: #0000a0;">Ed infatto con il Dpcm 18 dicembre 2009, n. 206, (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.15 di ieri 20 gennaio 2010) il ministro della Funzione Pubblica rivede gli orari di reperibilità portandoli a 7 ore (9-13 e 15-18) . <span id="more-579"></span></span></p>
<p><span style="color: #0000a0;">Rimangono confermate le novità anticipate nel precedente <em>Flash</em>:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #0000a0;">reperibilità anche nei giorni non lavorativi e festivi; </span></li>
<li><span style="color: #0000a0;">spetta al dottore inviare il certificato medico all&#8217;Inps, che lo girerà, sempre in via telematica, all&#8217;amministrazione di appartenenza del dipendente malato;</span></li>
<li><span style="color: #0000a0;">per assenze protratte per più di 10 giorni diventa obbligatorio farsi vedere da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato;</span></li>
<li><span style="color: #0000a0;">previste alcune deroghe all&#8217;obbligo di reperibilità e viene meno anche per i dipendenti «nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale». <span style="color: #0000a0;">   
<p></span></span></li>
</ul>
<div><span style="color: #0000a0;">E&#8217; confermata la decurtazione del salario accessorio ed anche le indicazioni dell’Inpdap che ha chiarito, nei mesi scorsi, come tali detrazioni non incidano negativamente su pensione e trattamento di fine servizio.</span></div>
<div><span style="color: #0000a0;">Ricordiamo, ancora una volta, che la Corte di cassazione, già da molto tempo (Sent. 1942 del 10.03.1990), ha chiarito che, dopo avere ricevuto la visita del medico fiscale, il lavoratore non è più tenuto a rimanere in casa durante le fasce di reperibilità perché ciò si tradurrebbe in una inammissibile limitazione della libertà di movimento.<br />
La stessa Corte, peraltro, ha anche spiegato che, una volta accertato l’evento morboso, la reiterazione delle visite fiscali, qualora ingeneri un aggravamento dello stato patologico, costituisce un comportamento persecutorio illegittimo del datore di lavoro suscettibile di risarcimento (Sent. 475 del 19 gennaio 1999).</span></div>
<p><span style="color: #0000a0;"> </p>
<p></span></p>
<p><span style="color: #0000a0;">Confermiamo il nostro parere negativo su questa <em>“strategia”</em> governativa, che non colpisce chi abusa ma tutti indiscriminatamente ed è contraria alla stessa <em>ratio</em> sempre sostenuta dal ministro Brunetta: la ricerca del merito (o demerito) individuale.</span></p>
<p><span style="color: #0000a0;">Tanto affannarsi per evitare la distribuzione a pioggia del salario accessorio non ha evitato questa penalizzazione che non fa alcuna differenza tra i malati veri e quelli finti.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alla faccia di Brunetta, per la dirigenza non c’è trattenuta per malattia.</title>
		<link>http://www.federazioneintesa.it/dirigenza-impunita/418/flash-2009-n-40-alla-faccia-di-brunetta-per-la-dirigenza-non-c%e2%80%99e-trattenuta-per-malattia/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Intesa_Ilenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assenze dal posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Il salario accessorio]]></category>
		<category><![CDATA[La dirigenza impunita della P.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenza]]></category>
		<category><![CDATA[trattenute stipendiali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vergognoso “sistema di autotutela” dei vertici della P.A. considera le proprie voci stipendiali pressochè integralmente “trattamento economico fondamentale”.

Che, vergogna! Sentiamo vergogna per loro!
L’art. 71 del d. l. 112/2008 prevedeva &#8220;nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento comunque denominati, aventi carattere fisso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #333399;"><a href="http://lnx.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/SQUADRA_ANTITRUFFA1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-430" title="SQUADRA_ANTITRUFFA" src="http://lnx.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/SQUADRA_ANTITRUFFA1.jpg" alt="SQUADRA_ANTITRUFFA" width="116" height="133" /></a>Il vergognoso <em>“sistema di autotutela”</em> dei vertici della P.A. considera le proprie voci stipendiali pressochè integralmente <em>“trattamento economico fondamentale”.<br />
</em></span><span style="color: #333399;"><br />
Che, vergogna! Sentiamo vergogna per loro!<br />
</span><span style="color: #333399;">L’art. 71 del d. l. 112/2008 prevedeva<em> &#8220;nei primi dieci giorni di assenza </em><em>è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio&#8221;</em>.<span id="more-418"></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #333399;">Interpellato in tal senso, il Dipartimento della Funzione Pubblica aveva precisato, che l&#8217;art. 71 operava nei confronti di tutti, anche dei dirigenti (e gli era venuto pure il dubbio!).<br />
</span><span style="color: #333399;">E’ seguito, nel gennaio 2009, un chiarimento del ministero dell’Economia che ha definito trattamento economico fondamentale per i dirigenti non solo lo stipendio tabellare (come per tutti i dipendenti) ma anche:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #333399;">retribuzione di posizione parte fissa <em>(?)</em>;</span></li>
<li><span style="color: #333399;">tredicesima mensilità;</span></li>
<li><span style="color: #333399;">retribuzione individuale di anzianità, ove acquisita;</span></li>
<li><span style="color: #333399;">eventuali assegni <em>ad personam</em> <em>(?)</em>;</span></li>
<li><span style="color: #333399;">retribuzione di risultato, nella misura in cui l&#8217;attività svolta risulti, comunque, valutabile a tal fine <em>(?)</em>.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #333399;">Immediatamente sono scattate le conseguenti disposizioni interne che hanno dato disposizioni alle direzioni del bilancio o come sono altrimenti denominate, con effetto retroattivo dal 26 giugno 2008, ad effettuare il recupero delle somme sottratte ai dirigenti che si fossero nel frattempo assentati per malattia. Il tutto passato sotto silenzio.<br />
</span><span style="color: #333399;">Ma  ci chiediamo:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="color: #333399;">la retribuzione di posizione non è forse un trattamento accessorio? Che posizione si occupa da ammalati.</span></li>
<li><span style="color: #333399;">E la retribuzione di risultato? Che risultato si ottiene a letto con la febbre?</span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #333399;">Il risultato di questo sostanziale raggiro della norma è che un dirigente generale avrà una trattenuta per malattia pari a un dipendente di II area, perché calcolata solo sulla parte variabile della retribuzione di posizione.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #333399;"><strong>TUTTO QUESTO E’ VERGOGNOSO!</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #333399;">Ci imbarazza e ci indigna sapere che esiste un sistema di autotutela così spudorato che preserva dai danni una categoria già privilegiata dalla storia e dalle recenti norme di questo paese.<br />
</span><span style="color: #333399;">Noi vogliamo una dirigenza pubblica che sia all’altezza della sua funzione, non che usi i suoi poteri e contatti per aggirare norme per tutti con bizantinismi interpretativi.<br />
</span><span style="color: #333399;">Siamo solidali con quei dirigenti, e ce ne sono molti, che, pur non potendolo esprimere apertamente, provano sincero imbarazzo e vergogna per questi escamotage da basso impero.<br />
</span><span style="color: #333399;">Denunciamo i responsabili di questa vergognosa vicenda di fronte a tutto il personale.<br />
</span><span style="color: #333399;">Da subito metteremo in campo tutto quello che l’ordinamento e le regole democratiche prevedono per raggiungere una parità di trattamento per le assenze per malattia e vi terremo informati della vicenda. Questa cosa non può finire con un semplice comunicato sindacale.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Le fasce di reperibilità per le visite fiscali non hanno pace!</title>
		<link>http://www.federazioneintesa.it/normativa/78/le-fasce-di-reperibilita-per-le-visite-fiscali-non-hanno-pace/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assenze dal posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>

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		<description><![CDATA[La materia delle ore di reperibilità per le visite mediche fiscali era stata dapprima regolata dall’articolo 71 del decreto legge 112/2008, che prevedeva fasce di reperibilità simili ad arresti domiciliari: dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00. Fasce regolarmente confermate nella legge di conversione, la 133/2008.
Ma poi era intervenuto un terzo decreto legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><a href="http://lnx.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/2009/11/Visita-fiscale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-82" title="Visita fiscale" src="http://lnx.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/2009/11/Visita-fiscale-150x150.jpg" alt="Visita fiscale" width="118" height="117" /></a>La materia delle ore di reperibilità per le visite mediche fiscali era stata dapprima regolata dall’articolo 71 del decreto legge 112/2008, che prevedeva fasce di reperibilità simili ad arresti domiciliari: dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00. Fasce regolarmente confermate nella legge di conversione, la 133/2008.<br />
Ma poi era intervenuto un terzo decreto legge (78/2009), che aveva cancellato gli arresti domiciliari determinando il ritorno al contratto. Anch’esso convertito, con la legge 102/2009.<br />
E fin qui 4 provvedimenti legislativi: 2 d’urgenza e 2 leggi di conversione.<span id="more-78"></span><br />
L’abrogazione espressa dell’articolo 71, del decreto legge 112/2008, peraltro, restituito alla contrattazione la facoltà di individuare le fasce e qualche sindacato in vena di facili ironie aveva parlato di “reviviscenza del contratto” (un fenomeno giuridico che si verifica quando, abrogata una norma, si determina il rientro in vigore della disciplina precedente), ma così non è stato. Il governo, con il decreto legislativo 150/09, ha delegato il ministro della pubblica amministrazione a fissare le fasce di reperibilità.</p>
<p><img title="Continua..." src="http://lnx.federazioneintesa.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />Insomma, in poco più di un anno, la materia è stata fatta oggetto di ben 5 provvedimenti legislativi, e a breve se ne aggiungerà un sesto. il decreto con il quale il ministro Brunetta amplierà nuovamente le fasce di reperibilità fino a 7 ore e non più 11.<br />
In sintesi, dopo un anno e più di peripezie normative, pare che le ore in cui il pubblico dipendente assente per malattia sarà obbligato a rimanere a casa passeranno da 4 a 7, mentre, ricordiamo, nel settore privato sono è rimangono 4, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.<br />
Resta il fatto che la Corte di cassazione, già da molto tempo (Sent. 1942 del 10.03.1990), ha chiarito che, dopo avere ricevuto la visita del medico fiscale, il lavoratore non è più tenuto a rimanere in casa durante le fasce di reperibilità, perché ciò si tradurrebbe in una inammissibile limitazione della libertà di movimento, incompatibile anche con eventuali esigenze terapeutiche dell’interessato.<br />
La stessa Corte, peraltro, ha anche spiegato che, <em>una volta accertato l’evento morboso, la reiterazione delle visite fiscali, qualora ingeneri un aggravamento dello stato patologico, costituisce un comportamento persecutorio illegittimo del datore di lavoro suscettibile di risarcimento</em> (Sent. 475 del 19 gennaio 1999)<br />
Questa <em>“strategia” </em>governativa, come abbiamo già detto altre volte, non colpisce chi abusa ma tutti indiscriminatamente ed è contraria a ogni logica oltre che alla ratio sempre sostenuta dallo stesso ministro Brunetta: la ricerca del merito (o demerito) individuale.<br />
Tanto affannarsi per evitare la distribuzione a pioggia del salario accessorio mentre questa penalizzazione non fa alcuna differenza tra i malati veri e finti.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I furbetti del permessino</title>
		<link>http://www.federazioneintesa.it/assenze/84/i-furbetti-del-permessino/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 17:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assenze dal posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[permessi]]></category>
		<category><![CDATA[prerogative sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacati]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 21 luglio la nostra Organizzazione ha ricevuto una nota della Funzione Pubblica relativa al controllo dell’utilizzo dei permessi sindacali per l’anno 2007.La comunicazione riportava i “numeri” dei permessi di tutti i sindacati con i relativi sforamenti di alcuni e gli importi che questi devono restituire allo Stato italiano.
I giornali hanno riportato la notizia distorcendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><a href="http://lnx.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/2009/11/funbetti-del-permessino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-87" title="funbetti del permessino" src="http://lnx.federazioneintesa.it/wp-content/uploads/2009/11/funbetti-del-permessino-150x150.jpg" alt="funbetti del permessino" width="122" height="116" /></a>Il 21 luglio la nostra Organizzazione ha ricevuto una nota della Funzione Pubblica relativa al controllo dell’utilizzo dei permessi sindacali per l’anno 2007.La comunicazione riportava i “numeri” dei permessi di tutti i sindacati con i relativi sforamenti di alcuni e gli importi che questi devono restituire allo Stato italiano.<br />
I giornali hanno riportato la notizia distorcendo e nascondendo alcuni dati, come sempre.<br />
Noi vogliamo fare una completa informazione quindi riporteremo sotto tutti i numeri e gli importi da restituire.<br />
Ricordiamo che il 2007, anno a cui si riferisce il controllo, è stato quello delle elezioni delle RSU.<br />
<span id="more-84"></span>Quindi utilizzare fino a più di 8 volte i permessi disponibili non ha comportato soltanto un danno all’erario ma anche una moltiplicazione illecita della possibilità i svolgere attività di propaganda e proselitismo ai danni di chi, come Federazione INTESA, si è comportato correttamente.</span></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;"> </span></strong></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">CGIL</span></strong></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">CISL</span></strong></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">UIL</span></strong></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">RDB</span></strong></p>
</td>
<td width="85" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">CONFSAL</span></strong></p>
</td>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">UGL</span></strong></p>
</td>
<td width="73" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">INTESA</span></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">Monte ore totale</span></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">132.537</span></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">129.576</span></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">71.855</span></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">9.073</span></p>
</td>
<td width="85" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">49.593</span></p>
</td>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">602</span></p>
</td>
<td width="73" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">5.269</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">Monte ore fruite</span></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">225.863</span></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">197.565</span></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">128.760</span></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">74.416</span></p>
</td>
<td width="85" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">56.461</span></p>
</td>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">868</span></p>
</td>
<td width="73" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">3.482</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;">Ore di esubero</span></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong>93.326</strong></span></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong>67.989</strong></span></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong>56.905</strong></span></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong>65.343</strong></span></p>
</td>
<td width="85" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong>6.868</strong></span></p>
</td>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong>286</strong></span></p>
</td>
<td width="73" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #000080;"><strong>-1787</strong></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><span style="color: #ff0000;">Importi da restituire</span></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #ff0000;">€ 1.773.194,00</span></strong></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #ff0000;">€ 1.291.791,00</span></strong></p>
</td>
<td width="95" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #ff0000;">€ 1.081.195,00</span></strong></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #ff0000;">€ 1.241.517,00</span></strong></p>
</td>
<td width="85" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #ff0000;">€ 130.492,00</span></strong></p>
</td>
<td width="66" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #ff0000;">€ 5.054,00</span></strong></p>
</td>
<td width="73" valign="top">
<p align="center"><strong><span style="color: #000080;">0</span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #000080;"> <br />
Davanti a questo scandalo tutto italiano i responsabili parlano di <em>nodo politico, di responsabilità dei dirigenti nelle sedi periferiche, di comportamento scorretto del ministro</em> e altre amenità.<br />
Di fatto si tratta di un illecito che, in un paese civile, darebbe seguito a un immediata restituzione del maltolto (con gli interessi) oltre alle logiche e conseguenti sanzioni amministrative e penali.<br />
Non solo. Se un collega si assenta indebitamente, anche di un solo giorno, rischia un procedimento penale e disciplinare!<br />
Ed invece non solo questi sindacati, <span style="text-decoration: underline;">che nella campagna elettorale per le RSU del 2007 hanno avuto un indubbio vantaggio che ha inciso sulla loro rappresentatività</span>, non vogliono neppure sentire parlare di restituzione delle somme.<br />
Siamo sicuri che se fosse capitato a noi, anche per importi molto più bassi, avremmo già avuto le carte in tribunale e la riprovazione di tutti, ad iniziare dai nostri iscritti.<br />
Molti penseranno che siamo stati degli sciocchi a non comportarci come tutti, ma per essere una alternativa al sistema sindacale italiano occorre comportarsi di conseguenza, quindi siamo orgogliosi di non essere nella lista dei <strong><em>“furbetti del permessino</em></strong>” per offrire a tutti i colleghi una testimonianza tangibile di un sindacato che pretende correttezza e trasparenza ma che agisce coerentemente.</span></p>
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