Per gli increduli e i collezionisti di documentazione burocratica, si mette a disposizione il link del documento relativo alla sottoscrizione del CCNL 2006-09 da parte della Federazione INTESA che permette la partecipazione alla contrattazione nel comparto Ministeri.
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Redazione Profili
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Prima grandi proclami, tagli a tutti i livelli e chi ha di più pagherà di più, ed ora, con il passare delle ore, vediamo stralciare, una dopo l’altra, tutti i tagli delle grandi caste.
SEGUITO DEL FLASH N. 28…
Come abbiamo detto, non è più il tempo di protestare con gli scioperi generali che, nel pubblico impiego, non hanno alcun risultato oltre quello di farci perdere soldi.
Proviamo, perché cambiare è sempre difficile e i colleghi sono giustamente diffidenti.
Le forme nuove di protesta secondo noi dovrebbero avere caratteristiche chiare:
La Grecia è andata vicino al default, e i paesi europei sono arrivati in soccorso con prestiti immediati e uno stanziamento di 750 miliardi di euro (stanziamento significa “se serve li tireremo fuori” non sono soldi reali).
In cambio di questo, e per non far accadere la stessa cosa anche ai PIIGS (i paesi più indebitati dell’europa ovvero Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) è stato chiesto a questi paesi la riduzione drastica del debito pubblico. Da qui una serie di manovre fiscali di cui la prossima è solo la prima di molte.
Con la riforma Brunetta è evidente l’inutilità della retorica sindacale.
Niente potrà cambiare senza la partecipazione attiva e l’abbandono di vecchie logiche protezionistiche.
Il 31 dicembre è scaduto il contratto di lavoro per i tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici e siamo nella periodica e messianica attesa del rinnovo, stavolta alla luce della riforma Brunetta (d.lgs 150/09).
La contrattazione integrativa non può prevedere criteri di ripartizione della parte variabile della retribuzione dei dipendenti senza aver fissato degli obiettivi.
La Corte dei conti, sezione regionale di controllo della Lombardia, col parere 287/2010 chiarisce uno dei punti maggiormente controversi del sistema di contrattazione decentrata nel quale ha inevitabilmente evidenziato che col contratto decentrato non risulta possibile determinare a posteriori criteri di ripartizione delle risorse, con particolare riferimento soprattutto a quelle connesse col risultato. Prosegui la lettura »
Ancora un’altra prova dell’inutilità della contrattazione
Dal prossimo mese di aprile sarà possibile ricevere i compensi previsti come tutela retributiva, ovvero la vecchia indennità di vacanza contrattuale, e quindi percepire un aumento di una decina di euro dello stipendio!!!
È questa una delle conseguenze del d lgs n. 150/2009, cd legge Brunetta e che funziona, sinteticamente, in questo modo. Prosegui la lettura »
La data di valuta sarà la stessa di quella di decorrenza del pagamento stipendiale
La Ragioneria Generale dello Stato, con la circolare n. 9 del 23 febbraio 2010 (che si allega) illustra le principali novità in materia di accreditamenti introdotte dal decreto legislativo n. 11 del 2010, limitatamente al pagamento di stipendi e di pensioni da parte delle Amministrazioni dello Stato e dell’Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche – Inpdap. Prosegui la lettura »
Niente più certificati medici da inviare
Come previsto nel d. lgs 150/09, cambiano le procedure per l’attestazione relativa alle assenze per malattia.
Infatti l’art. 55-septies comma 2 del d.lgs. 165/2001(introdotto dal d. lgs 150/09) recita: “In tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale …“
Con la Circolare n. 1 del 19.3.2010, la Funzione Pubblica – Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica spiega quali sono gli adempimenti a carico del lavoratore e del medico, e da quando decorre la nuova procedura. Prosegui la lettura »
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Il 12 febbraio è stato definitivamente siglato il CCNL dell’area I dei Dirigenti che, tra l’altro, contiene un fatto nuovo che noi abbiamo sempre ritenuto necessario, ma non esaustivo, per il miglioramento dell’attuale standard della Dirigenza pubblica.
Un Codice Disciplinare con sanzioni certe e graduali che vanno dal pagamento in denaro di un minimo di € 200 fino al licenziamento. Un sistema parallelo a quello che è in vigore da molto tempo per il personale del comparto. Prosegui la lettura »
Contenzioso MAE al raddoppio
per il servizio all’ estero spettano l’indennità di amministrazione e la I.I.S.
E’ in corso l’iniziativa giudiziale della Federazione INTESA sul riconoscimento dell’ indennità di amministrazione per il servizio prestato all’estero alla quale va ad affiancarsialtra iniziativa sulla trattenuta dell’ indennità integrativa speciale (IIS), illegittimamente trattenuta a seguito di scorretta applicazione della normativa vigente. Prosegui la lettura »
Indennità di amministrazione anche se in servizio nelle sedi diplomatico-consolari!
Nuova iniziativa giudiziale della Federazione INTESA trova conferma nella sentenza n. 19655 del 2009 del Tribunale di Roma -sezione lavoro- che ha confermato che “L’indennità di ente o di amministrazione non costituisce un emolumento corrisposto al personale del MAE in relazione al servizio prestato presso le sedi estere, ma costituisce parte integrante del trattamento retributivo ordinario costituente la base di calcolo per il trattamento di fine rapporto. L’indennità di servizio estero, al contrario, non ha natura retributiva (art. 171 DPR 18/67,come sostituito dall’art. 27 d.lgs.62/98) essendo destinata a sopperire agli oneri derivanti dal servizio all’estero ed è ad essi commisurata.(…) Prosegui la lettura »
Ancora possibile per gli anni 2010 e 2011
Il decreto-legge n. 112 del 2008 convertito in legge n. 133 del 2008 introduce il nuovo istituto dell’esonero dal servizio e disciplina la risoluzione del contratto di lavoro per i dipendenti pubblici che abbiano maturato 40 anni di anzianità contributiva.I soggetti legittimati a chiedere l’esonero sono: Prosegui la lettura »

